18 settembre 2016

Un matrimonio, un funerale, per non parlare del gatto


Ad ottobre c'è il mio compleanno e ad ottobre a Torino c'è il concerto di Guccini.
Che poi non è un concerto, che Guccini non canta più.
E' uno spettacolo teatrale in cui Guccini si racconta e viene accompagnato da altri musicisti.

Ma i biglietti sono finiti. E quindi ciao ciao Guccini a Torino.

Io però era partita per tempo e mi ero procurata il suo ultimo libro.
[Promemoria! la prossima volta fare le cose in ordine inverso: prima comprare i biglietti del concerto e poi procurarsi i libri!]

Un matrimonio, un funerale, per non parlare del gatto è una raccolta di racconti il cui filo conduttore è quello dei piccoli episodi che capitano in un'Italia di provincia uscita dal dopoguerra.
I protagonisti son persone comuni, dal sarto ubriaco alla vicina gattara, che tutti potremmo aver incontrato.

E l'unico buon motivo per leggerlo era arrivare "preparati" al concerto.
Io al concerto non ci andrò e il libro non mi è piaciuto... uff!

14 settembre 2016

L'era glaciale 5 - In rotta di collisione


Scrat & compagnia bella sono tornati e Zuckerberg -che tutto sa di me- continuava a mostrarmi un'immagine dei miei amici mammut e la scritta "divertente come gli altri 4 film".

Ovviamente sono andata al cinema a vederlo (ma ci sarei andata anche se Zuckerberg non mi avesse martellato ogni 24 ore) e son rimasta un po' delusa da L'era glaciale - in rotta di collisione.
Non fraintendetemi, il film non è brutto ed è anche divertente ma a me il 4 aveva fatto sbellicare dalle risate!

Questo film vede come protagonisti i soliti Manny&famiglia e quel pasticcione di Sid nell'incredibile missione di salvare il mondo dalla collisione con un asteroide.

Stiamo parlando di un cartone animato ed è logico e scontato che andrà tutto bene, ma in un film come questo le battute, i siparietti e la trama non possono essere banali: devi uscire dal cinema  divertito e che stai ancora ridendo.
Se no il film te lo aspetti comodo comodo quando lo daranno in tv e senza spendere i soldi del cinema!

Da vedere quando lo darà Italia 1, dopo le repliche di tutti gli altri 4!

12 settembre 2016

Roma, da togliere il fiato

Non è la prima volta che visito Roma e di Roma non mi stanco mai.
Forse la amo perché mi ricorda la prima volta che ci son stata in gita in terza media e quando vedo il Colosseo mi torna in mente lo stupore che avevo provato più che nel vedere il Colosseo in sé, nel vedere tutti quei motorini insieme, la metropolitana, le scritte sui muri, i Mc Donalds! Insomma se io vedo il Colosseo penso alla sensazione che ha avuto la piccola Federica ad andare in città e mi emoziono per tutto quel candore che non sapevo di avere.

roma-colosseo

Roma è oggettivamente bella bellissima, se no non ci sarei tornata 12 volte in tutti questi anni: è come un magnete e io ogni tanto ho proprio il bisogno di passeggiare tra palazzi bellissimi, chiese e teatri romani.
Roma mi stupisce, perché mentre sei alla ricerca di qualcos'altro ti capita di imbatterti in meraviglie.
centro-storico-roma

A me Roma toglie il fiato. Sempre e come la prima volta.  Mi innamora.

piazza-di-trevi

Però che c***o! Non si può stare nella meraviglia e nell'immondizia contemporaneamente.
Perché oggi al lavoro ai miei colleghi avrei voluto raccontare che avevo visto cose bellissime e invece la cosa che più mi è rimasta impressa di questo viaggio sono i topi di Castel Sant'Angelo, che appena è venuto buio hanno iniziato indisturbati a fare festaccia.
Io tanti topi così neanche nella periferia argentina dove vivevo li avevo visti... e vi assicuro che lì il fiato per urlare mi è tornare tutto di colpo!


un grazie speciale a Marianna di Ali di nuvole e Francesca di chicks and trips per aver reso speciale queste giornate romane!

05 settembre 2016

La nuvoletta di Fantozzi non va mai in vacanza

La nuvoletta di Fantozzi non va mai in mancanza, anzi quando io sono in vacanza fa pure gli straordinari.

Alcuni fantastici momenti ricordo della mia vacanza polacca...
Non ho fatto foto sotto il diluvio preso alla GMG a Cracovia, ero troppo pigiata per prendere il cellulare.
Fonte: web
malbork-danzica
Castello di Malbork -Danzica: ho giusto fatto in tempo a finire la visita e prendere un acquazzone incredibile fino alla stazione
dove-è-iniziata-la-seconda-guerra-mondiale
Monumento a Westerplatte - Danzica- (dove è iniziata la Seconda Guerra Mondiale), dopo un bel temporale
hel-danzica
Ma fattela una giornata al mare a Hel, sul Baltico!
varsavia-foto-pioggia
Per vedere la sirenetta di Varsavia mi sono messa le infradito perché pioveva così tanto che le mie scarpe da ginnastica sarebbero state inutili. L'unica alternativa utile sarebbero stati degli stivali di gomma.
Tutto questo per dire che in questo ultimo scampolo di estate mi concederò qualche giorno a Roma e la capitale sembra già pronta a riaccogliermi nel più classico dei modi... indovinate un po' quando sarò a Roma!!!

Potrebbe (sadicamente) interessarti anche il post sulla pioggia dei miei viaggi

01 settembre 2016

Toc Toc in spiaggia in Polonia

Spiaggia che vai, disturbo che trovi!
Perché se sulle spiagge nostrane molto facilmente si incorrere nel pericolo di trovarsi un vicino di ombrellone troppo esuberante/chiacchierone/invadente, ci sono dei rumori che sulle spiagge italiane non sentiamo spesso ma sono altrettanto fastidiosi!

Nello scorso post vi ho parlato del perché i cileni applaudono in spiaggia all'improvviso, e ora vi racconterò di un rumore abbastanza comune sulle spiagge polacche sul mar Baltico... o per lo meno quello che mi ha svegliato all'improvviso durante una gran bella dormita.

Il Mar Baltico in Polonia è molto meno freddo di come lo immaginassi
ma io son freddolosa e quindi questo è il massimo della mia temerarietà :)
Toc toc toc... ma vi pare normale che uno in spiaggia senta il rumore di qualcuno che picchietta forte qualcosa? Siccome non smetteva, ho deciso che valeva la pena aprire un occhio e verificare cosa succedeva intorno a me... sbalordita ho solo scattato al volo una foto!

Piccolo martello da spiaggia per una vacanza in Polonia
Voi cosa vi portate in spiaggia?
L'ombrellone? Sì anche loro.
Le sedie a sdraio e gli asciugamani? Sì anche loro.
E poi loro hanno con sé un comodo separé da spiaggia, arrotolabile e leggero e facilmente trasportabile: una roba geniale, o come direbbero Carla ed Enzo un vero "mai più senza"!

Vi potrà servire nelle giornate ventose per non morire congelati...
Hel, a nord di Danzica
o per rinchiudere in un bel recinto i vostri piccoli pargoli fuggitivi
o per ritagliarvi un po' di privacy rispetto ai vostri vicini.... io lo voglio!!!
Sopot, vicino a Danzica

28 agosto 2016

Applausi in spiaggia in Cile

Immaginatevi di essere in spiaggia in Cile, che finalmente i vostri sogni di passare Capodanno a la playa si siano esauditi, e dopo la non migliore notte della vostra vita finalmente avete il sedere sulla sabbia!

Finalmente siete lì lì per abbioccarvi sotto il vostro ombrellone e venite bruscamente svegliati da una folla che applaude, applaude incessantemente: "e mo' che cavolo c'è?"
La seconda volta che mi è capitato ho iniziato a prendere in esame svariate ipotesi, dal vip improvvisamente comparso in spiaggia ad un eroico salvataggio avvenuto mentre dormivo,  e mi son decisa a chiedere spiegazioni alla tizia che gestiva il mio ostello (Casa Elias si trova nel centro di Valparaiso e ve lo consiglio!): ma è normale che la gente applauda in spiaggia?

E la risposta mi ha lasciato senza parole!
Quando un bimbo si perde, chi lo trova inizia ad applaudire e così i loro vicini ed i vicini dei vicini in modo che i genitori del pargolo fuggitivo possano capire in che direzione devono andare a recuperarselo!
Semplice ma ingegnoso... e funziona!
Il lato B della spiaggia di Viña del mar

Il lato A della spiaggia di Vña, in un momento poco affolato!

25 agosto 2016

La leggenda del trombettista bianco

Io di musica jazz non so assolutamente nulla.
Le mie conoscenze in materia si fermano ai gattoni amici di Romeo degli Aristogatti che suonano sui tetti di Parigi.
Figurarsi se sapevo chi fosse Leon Bix Beiderbecke prima che Claudia mi prestasse La leggenda del trombettista bianco!
Poi ho letto il romanzo scritto nel 1938 da Dorothy Baker, ma pubblicato solo un paio di anni fa da Fazi in italiano, che ha come protagonista un certo Rick Martin, la cui storia è ispirata a quella del grande trombettista jazz.

Una foto pubblicata da Federica (@federica_zucca) in data:

Rick Martin, praticamente orfano, non vive con i genitori ma con i suoi zii, vi ricorda qualcuno?

Anche Rick Martin come Harry Potter sa fare le magie, ma lui non ha bisogno di usare una bacchetta magica: dategli una tromba e saprà incantare tutti quanti!
In realtà il primo amore di Rick è stato il pianoforte ma poi ha deciso di studiare uno strumento che potesse portare con sé ed era affascinato dal suonare qualcosa che stesse anche fisicamente così vicino al cervello.

Come Harry anche Rick è un pesce fuori dall'acqua nel mondo dei babbani  degli altri ragazzini, quelli che non sanno che cosa sia il jazz.

Dorothy Baker racconta così come Rick si avvicina alla musica, quanto ne è ossessionato, come riesce a sfondare nel mondo del jazz, nonostante il colore della sua pelle perché il jazz è roba da neri, e come la sua vita sregolata lo porterà alla distruzione ancora giovanissimo.




Quello che mi è piaciuto molto di questo libro è lo stile di Dorothy Baker, ma il romanzo in sé non mi ha fatto impazzire. Forse proprio per la mia ignoranza in materia musicale non sono riuscita pienamente a farmi coinvolgere dalle vicende del trombettista bianco.
Ho poi scoperto che il titolo originale del romanzo è Young man with a horn, ma nel mio cuore c'è posto per un solo young man with a (blue french) horn... e quindi mi spiace ma Il trombettista bianco non ha fatto breccia nel mio cuore.